Io mi giambo, Viola, io mi moteggio,
e con te scherzo e con te mi gavazzo,
o mia ruta, o mia persa, mio poleggio,
io tuo tappeto e tuo panno da razzo;
per non trafar quel che t’ho detto e peggio,
tutta la stizza nel cervello spazzo:
e l’ho sì car, mio balocio e mia briscia,
che il culo non tocca la camiscia.