Viola, quando sotto un bel cantare
ti veggo far con l’altre il ballo tondo
e insieme tutte quante salticchiare,
io ne spicco un piacer da l’altro mondo
e ’n cotal ponto mi par di mangiare
la matina di Pasqua un uovo mondo:
or pensolo mo’ tu ciò che faria
se trescasse con te come vorria.