Ponti, Viola, un po’ la mente al petto,
e scomencia con teco a strapensare
al poverino Strilla poveretto
che non sa che si dir né che si fare,
e pur con tutto il suo cor netto e schietto
àmati come il compar la comare:
e spensato che ci hai ben ben, ben bene,
smognegli l’onto che scarca le rene.