Ei s’ha, Viola, una volta a morire:
o vaccio o presto, chi lo sa te ’l dica;
ognuno al canto de lo sdies ire
girà sotterra come la formica;
però andiamo un sonnetto a dormire,
et abraccianci d’amico e d’amica:
ché, per quanto dal sere nostro s’ode,
questo mondaccio è sol di chi se ’l gode.