Con gli occhi sacri e con le luci sante,
la donna che ha qual dea nel mondo onore
notte e dì move un lampo, uno splendore,
ch'ombre e nubi da sé svela dinante.
Ciò fa che Iddio, del suo ben fare amante,
dal folgorar del sole e dal candore
puro in la luna tolse quel colore,
ch'ivi arde ogni iacinto, ogni diamante;
tal che il ciel, ripercorso da i bei rai,
fiammeggia del più vago e vivo lume
che stella impirea isfavillasse mai.
In tanta rifulgenzia il mortal nume
sparge da i cigli castamente gai
pace, innocenzia, amor, grazia e costume.