Basci i piei vaghi a l'onorato sasso
dove si posa il suo marmoreo nido,
Istro che move col Danubio il passo,
onde il fio al mar suo paga sì fido;
Formione e Voran che irriga Anasso,
Sile e Livenza e qualunche alza il grido
o che piano sen vien correndo al chino
da che l'Alpi abbandona e l'Appenino.