Poscia egli stesso le secrete vene
di se stesso apra, e le superbe corna
lieto s'indori; e de le ricche arene
di che Benaco il suo bel fondo adorna,
incoroni se propio, ché sa bene
che Alcide a l'arbor sua più non ritorna:
e si appresenti in così strani manti
con l'acqui dolci e la SIRENA inanti.