Viola mia, cara la mia Viola,
che a vagheggiarti tutto mi confetto,
se ’l Diavol vòl che ti trovi un dì sola,
vo’ farmi tuo per via d’uno iscambietto;
di poi girò a ’mparare a la scola
a scomporre in tua laude un sonetto:
che, ciò facendo, la sua melodia
sarà tra te e me come una spia.