Voglia il ciel, voglia pur seguir l'editto,
Ch'imposto fu da prima a gli ampi giri,
E ruoti intorno l'orbe con que' spiri
Che cingon gli elementi, il centro inscritto:
Ch'e' par servar quell'antico rescritto,
Che la crucciata man ver' noi s'adiri
Di Giove fulminando, o che s'ammiri
Di tenebri lunari il ciel trafitto.
Non è alcun che si cuopra a le saette
Avelenate, che 'l ben viver fura
Sì che l'uman valor tra bruti mette.
E radi son che con la mente pura
Conosca il suo fattore o sue vendette;
Ma a lui non val parlar con lingua scura.
Le stelle erranti observan lor vïaggio,
Né noi costringe a seguitar suo raggio.