O di saver sovran tesauriero,
A questa ultima mensa io son refetto,
Là 've propose duplice perfetto
A la mia mente il dolce magistero.
Che subjuntivo dubbio è se 'l primiero
Termina con giudizio circonspetto;
Poscia per sano esemplo il men ben detto
Cessa, non danna con dispitto austero.
D'esti doni pensando al gran valere
Io riconosco a vostra nobiltade
Tutto obbligato il mio breve podere;
E se 'l zel del saver che 'l cor mi invade
Non basta, pur del grato ritenere
Nessun oblio l'impressa nota abrade.