Messer Francesco, sì come ognun dice,
Vie più che vostro, séte di Lauretta,
La qual da voi non men gloria ricetta
Che da' suoi amanti Selvaggia o Beatrice.
Pregovi per suo amor che, se a voi lice,
La penna che gl'ingegni alti diletta
Prendiate, e me traggiate di sospetta,
Se stato avete prospero o infelice.
Io vivo in tema, che per un pensiero
Che gli altri hanno, n'ha cento l'uom quand'ama:
Così di voi m'avviene a ciascun passo.
Almen per lei, che già per nome chiama
Cicilia tutta, ne scrivete il vero,
S'ella vi sforzi di parlar sì basso.