Deh, dite il fonte d'onde nasce Amore,
E qual cagione il fa esser sì degno;
O in che parte istà (lo) suo contegno,
E s'ei vien d'occhi o di valor di core;
E qual cagion gli dà tanto valore
Che piglia ne gli uman corpi ritegno,
Non sapendo veder per quale ingegno
Né per qual forza si faccia signore.
Ancor vorria saper s'egli ha figura,
O da sé forma o somiglianza altrui,
E se sua potestade è dolce o dura.
Chi l'ha servito e serve, dir di lui
Dovrebbe, senz'error, la sua natura:
Sì ch'io dimando a vui come de' sui,
Ch'io non ne son, né posso, né già fui.