Io fui fatto da Dio a suo simiglio
E hammi legato in sì distretti nodi,
Che scioglier non si pon, tanto son sodi;
E per ciò che mi dà, contento il piglio.
Né io del suo operar mi maraviglio,
Che so che tutto 'l fa perché m'aprodi;
Teco m'accordo al bel ver, che disnodi,
Che più virtù s'acquista nel periglio.
Non mostra in sé nocchier virtù leggiadre
Per prosper corso di stella serena,
Ma per tempeste impetuose et adre.
I' séguito una donna, che mi mena
Ben per aspro camino, e sa sì fare,
Che non mi stanco andando ov'a lei pare.