La bella Aurora nel mio orizonte,
Che intorno a sé beati fa coloro
Ch'ella rimira, ed ogni cosa d'oro
Par che divenga al suo uscir del monte,
Pur stamattina co' le luci pronte
Nel suo bel viso di color d'avoro,
Vidi sì fatta, ch'ogni altro lavoro
De la natura o d'arte non fûr conte.
Ond'io gridai ad Amore in quella ora:
– Per Dio, che l'occhio di colui si sdorma,
Che il sol levando seco si conforma. –
Non so se il grido giunse a vostra norma;
Ma se veniste senza far dimora,
Qui pure è giorno e non s'annotta ancora.
Non sogliono esser piè mai tanto presti,
Quanto quei di color da Amor richiesti.
Piacciavi farme di quel monte dono
Ch'io v'ho furato in quel ch'io vi ragiono.