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1304–1374

LXXXIX

Francesco Petrarca

Fuggendo la pregione ove Amor m' ebbe molt' anni a far di me quel ch' a lui parve, donne mie, lungo fôra a ricontarve quanto la nova libertà m' increbbe.

Diceami il cor che per sé non saprebbe viver un giorno; et poi tra via m' apparve quel traditore in sí mentite larve che piú saggio di me ingannato avrebbe.

Onde piú volte sospirando indietro dissi: Oimè, il giogo et le catene e i ceppi eran piú dolci che l' andare sciolto. Misero me, che tardo il mio mal seppi;

et con quanta faticha oggi mi spetro de l' errore, ov' io stesso m' era involto!

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