Amor, Fortuna et la mia mente, schiva
di quel che vede e nel passato volta,
m' affligon sí ch' io porto alcuna volta
invidia a quei che son su l' altra riva.
Amor mi strugge 'l cor, Fortuna il priva
d' ogni conforto, onde la mente stolta
s' adira et piange: et cosí in pena molta
sempre conven che combattendo viva.
Né spero i dolci dí tornino indietro,
ma pur di male in peggio quel ch' avanza;
et di mio corso ò già passato 'l mezzo.
Lasso, non di diamante, ma d' un vetro
veggio di man cadermi ogni speranza,
et tutti i miei pensier' romper nel mezzo.