Il cantar novo e 'l pianger delli augelli
in sul dí fanno retentir le valli,
e 'l mormorar de' liquidi cristalli
giú per lucidi, freschi rivi et snelli.
Quella ch' à neve il volto, oro i capelli,
nel cui amor non fur mai inganni né falli,
destami al suo delli amorosi balli,
pettinando al suo vecchio i bianchi velli.
Cosí mi sveglio a salutar l' aurora,
e 'l sol ch' è seco, et piú l' altro ond' io fui
ne' primi anni abagliato, et son anchora.
I' gli ò veduti alcun giorno ambedui
levarsi inseme, e 'n un punto e 'n un' hora
quel far le stelle, et questo sparir lui.