Soleasi nel mio cor star bella et viva,
com' alta donna in loco humile et basso:
or sob fatto io per l' ultimo suo passo
non pur mortal, ma morto, et ella è diva.
L' alma d' ogni suo ben spogliata et priva,
Amor de la sua luce ignudo et casso,
devrian de la pietà romper un sasso,
ma non è chi lor duol riconti o scriva:
ché piangon dentro, ov' ogni orecchia è sorda,
se non la mia, cui tanta doglia ingombra,
ch' altro che sospirar nulla m' avanza.
Veramente siam noi polvere et ombra,
veramente la voglia cieca e 'ngorda,
veramente fallace è la speranza.