Aspro core et selvaggio, et cruda voglia
in dolce, humile, angelica figura,
se l' impreso rigor gran tempo dura,
avran di me poco honorata spoglia;
ché quando nasce et mor fior, herba et foglia,
quando è 'l dí chiaro, et quando è notte oscura,
piango ad ognor: ben ò di mia ventura,
di madonna et d' Amore onde mi doglia.
Vivo sol di speranza, rimembrando
che poco humor già per continua prova
consumar vidi marmi et pietre salde.
Non è sí duro cor che, lagrimando,
pregando, amando, talor non si smova,
né sí freddo voler, che non si scalde.