Al cader d' una pianta che si svelse
come quella che ferro o vento sterpe,
spargendo a terra le sue spoglie excelse,
mostrando al sol la sua squalida sterpe,
vidi un' altra ch' Amor obiecto scelse,
subiecto in me Callïope et Euterpe;
che 'l cor m' avinse, et proprio albergo felse,
qual per trunco o per muro hedera serpe.
Quel vivo lauro ove solean far nido
li alti penseri, e i miei sospiri ardenti,
che de' bei rami mai non mossen fronda,
al ciel translato, in quel suo albergo fido
lasciò radici, onde con gravi accenti
è anchor chi chiami, et non è chi responda.