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1304–1374

Appendice 5 (Matteo degli Albizzi)

Francesco Petrarca

Occhi miei lassi, omai vi rallegrate E stringete le lagrime e' sospiri; Si quetan dentro i miei gravi martiri, E già hanno un poco tregua e quietate.

E tu, Amor, che tanto in me hai provate Le tue fier'armi, e sempre i miei desiri Per quella, come vuoi, ti volgi e giri, Ora mi presta alquanta libertate;

Sì ch'io possa parlar soavemente, E vedere e udire il mio tesauro, Il maestro, lo specchio e il mio signore. Come contento sono oggi altamente,

Poich'io son giunto a quei che dolze lauro Orna le tempie del suo gran valore.

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