O tesorier, che 'l bel tesor d'Omero
Tutt'hai ricolto nel tuo proprio seno,
Tu solo, in questo italian terreno,
Porti corona di poeta vero.
Priegoti per colei per cui sì fiero
Divenne Apollo, che gittò via 'l freno,
Per giugnerla, ma l'ombra venne meno;
Sì ch'amò (tanto) e sallo suo pensiero;
Che 'l ti piaccia de le tue rime alcuna
Lassar vedere a me, bench'io non degno
Or di cotale a te dimanda fare.
Poi con sottile e dolcissimo ingegno
E col soave e umile parlare
Certar mi vogli che cosa è fortuna.