Filosofando già su si saliva
A cose onrate, et ora si dismaglia
L'usbergo vecchio e riede in leve paglia,
Perché la mente non si truova diva.
Cieser andò già, d'arme s'udiva,
Bene operando a ciascuna sembiaglia;
Ma io non son di que' che 'n fama vaglia,
Né merti pregio, né fronda d'uliva.
Se 'l desir vostro altera chiaro e bello
Opra in conforto valorosi strali
Per agguagliar di vita il buon Metello,
Rispondovi ch'i miei pensier son tali
Che fan de la mia donna dolce ostello
E chiaro cielo de le sue forte ali.