Messer Francesco, con Amor sovente
Voi ragionate de' vostri disiri;
Date un consiglio a' miei caldi sospiri
Da scaldar lei che nulla d'amor sente.
Perché vi dico e giuro veramente
Che quando questi ne' suoi occhi aggiri,
Si sdegna, e 'n guiderdon mi dà martiri,
E più nimica mia fassi repente.
E s'egli avvien ch'a' miei sospiri in breve
Si turbi in vista, da' rubini e avorio
Veggio uscir quel che spiacemi che tarda.
Voi che fareste in questo viver greve?
E sappiate che ciò che scrivo e storio,
È vero; che non v'è cosa bugiarda.