Nel tempo, lasso!, de la notte, quando
Piglian riposo i miseri mortali
De le fatiche loro, e gli animali
Similmente stan tutti riposando,
Io misero mi sento lacrimando
Con più pensieri raddoppiarsi i mali,
E duolmi più che sian meco immortali,
Sempre più lieta vita più sperando.
E pur così, da l'uno a l'altro sole
Credendomi fornir l'aspro viaggio,
Se 'n fugge il tempo, et io corro a la morte.
Quanti dolci anni, lasso, perdut'aggio!
Quanto desio per infelice sorte!
E questo è 'l rimembrar che più mi dole.