Quando talor, da giusta ira commosso,
De l'usata umiltà pur mi disarmo,
– Dico la sola vista, e lei stessa armo
Di poco sdegno, ché d'assai non posso –
Ratto mi giugne una più forte a dosso
Per far di me, volgendo gli occhi, un marmo,
Simile a que' per cui le spalle et l'armo
Ercole pose a la gran soma e 'l dosso.
Allor però che da le parti extreme
La mia sparsa vertù s'assembla al core
Per consolarlo, ché sospira et geme,
Ritorna al volto il suo primo colore:
Ond'ella per vergogna si riteme
Di provar poi sua forza in un che more.