In ira al cielo, al mondo et a la gente
A l'abisso, a la terra, a gli animali
Possi venir, cagion di tanti mali,
Empio, malvagio, crudo e sconoscente,
Et a te stesso: poi gran fiamma ardente
Veggi dal ciel cader su le tu' ali,
Ch'arda te, l'arco, la corda e gli strali:
E tue menzogne al tutto sieno spente,
Poi che sì spesso al tuo parlar m'inveschi,
E con falsi piacer mi leghi e prendi,
E poi di molto amaro il cor m'adeschi.
Con vaghi segni mi ti mostri e rendi
Più volte: poscia par ch'i' ti rincreschi;
E so ben ch'altri no, ma tu m'intendi.