Il lampeggiar degli occhi alteri e gravi,
C'hanno infiammato il mio gelato petto,
E gli aurati capelli e 'l vago aspetto,
Ove Amor m'allacciò con mille chiavi,
I vezzosi parlar dolci e soavi
Che alzavano il mio debile intelletto,
Gli angelici atti che con tanto affetto
M'inducevano a trar sospir sì gravi,
Sempre mi stanno innanzi agli occhi fermi,
Sì mi sono impietrati in mezzo al core,
Che io, lasso! non son forte a tanto affanno.
Né contro lor mi val fuggire o schermi,
Cotanta guerra mi fa il mio Signore
Di pensier che mi struggono e disfanno.