L'alma mia Giulia, il fior de l'altre belle,
L'alta pompa e la gloria di natura
In ch'ella pose ogn'arte, ogni sua cura
Per farne il grido gir sovra le stelle,
E tutto quel ch'è, perch'io ne favelle,
Il mio dir rozzo tante lode oscura; ,
Amor, la tua mercede e mia ventura,
Non ritrarrebbe in ben mill'anni Apelle.
Pur mi si mostra e manda a poco a poco
Per la strada de gli occhi al cor ardente
Dolcezza che si prova in paradiso.
Rinascer sento in me l'usato foco,
Signor, e veggio ogni mio ben presente
A l'apparir del suo leggiadro viso.