Dal loco, dov'è sol guerra e tormento
E d'un misero amante angosce e pene,
Liber mi cava Amor e meco viene
Ove non è se non pace e contento.
Ivi non s'ode mai se non lamento,
Voci interrotte di singulti piene;
Quivi un bel Lauro in fra le spiaggie amene
Mosso da l'aura fa divin concento.
Ch'io faccia nido in te mia sorte vuole,
Beata pianta, a cui nocer non lice
Sdegno del cielo o lontanar di sole.
Quant'i' sia tra gli augelli il più felice
Veder si può; né già però mi duole
D'esser per tanto ben stato infelice.