Africa poi ch'abbandonò le spoglie
De l'onorate mani e 'l vigor loro,
Pianse meschina i corpi, l'arme e l'oro,
La gloria, il campo e le battute voglie.
E poi la spen' de la perduta moglie
Lassò del tutto Orfeo, per suo ristoro
Tornò sì dolce al musico lavoro,
Ch'acquetò il core afflitto e fiumi e foglie.
Così convien ch'io con Africa vada
Voglioso al pianto, perduta la possa
Di quel lieto favor ch'io disiava.
Et or convien che l'anima commossa
Ad ira, voglia a pace et a conforto
Scusando il bon voler confuso a torto.