Ad uno altar dinanzi, in ginocchione,
Levandosi Colui che 'l mondo regge,
Stare vidi colei, che fuor di gregge
De l'altre donne si può dir campione,
Con le man giunte, facendo orazione,
Mostrando sé già degna de le regge
Celestïali, ove la dritta legge
Dura ab eterno a le buone persone.
Ella si rendea in colpa, e mansueta
E riverente più ch'angel di cielo,
Co la statura dolcissima e cheta,
Poi si rizzò: e 'l mantel suo se velo
Le fece, a discovrir l'anima lieta
Rimase bella nel suo primo stelo.