Poi che a la nave mia l'empio nocchiero
Tien per l'onde d'Amore il fren sì stretto,
Che intenta ad asciugar le guance e 'l petto
La destra omai non cura altro mestiero,
Volentier tacerei; ma, perché altero
Non sia vostro argomento aver negletto,
La penna stanca a l'opera rimetto,
E 'l primo dir senz'arroganza avvero.
Dico che sotto le stellate sfere
Son cose di sì debil qualitade,
Che nel compire ogni diletto pere;
Altre che sceme, ed altre in veritade
Compiute son più dolci a possedere:
Quell'è verace amor che mai non cade.