Quando 'l voler che con duo sproni ardenti,
e con un duro fren, mi mena et regge
trapassa ad or ad or l'usata legge
per far in parte i miei spirti contenti,
trova chi le paure e gli ardimenti
del cor profondo ne la fronte legge,
e vede Amor che sue imprese corregge
folgorar ne' turbati occhi lucenti.
Onde, come colui che 'l colpo teme
di Iove irato, si ritragge indietro:
ché gran temenza gran desire affrena.
Ma freddo foco et paventosa speme
del cor ch'alor traluce come un vetro
talor sua dolce vista rasserena.