Sì come il padre del folle Fetonte,
Quando prima sentì la punta d'oro
Per quella Dafne che divenne alloro
De le cui fronde poi si ornò la fronte;
E come il sommo Giove nel bel monte
Per Europa trasformossi in toro,
E com' per Tisbe tinse il bianco moro
Piramo del suo sangue innanzi al fonte:
Così son vago de la bella Aurora,
Unica del sol figlia in atto e in forma,
S'ella seguisse del suo padre l'orma.
Ma tutti i miei pensier convien che dorma
Finché la notte non si discolora:
Così, perdendo il tempo, aspetto l'ora.
E se innanzi di me tu la vedesti,
Io ti prego, Sennuccio, che mi desti.