Conte Ricciardo, quanto più ripenso
Al vostro ragionar, più veggio sfatti
Gli amici di virtute, e noi sì fatti
Che n'ho 'l cor d'ira e di vergogna accenso.
E non so qui trovare altro compenso
Se non che 'l tempo è breve e i dì son ratti:
Verrà colei che non sa romper patti
Per torne quinci, ed ha già il mio consenso.
Mill'anni parmi, io non vo' dir che morto,
Ma ch'io sia vivo; pur, tardi o per tempo,
Spero salir ov'or pensando volo.
Di voi son certo; ond'io di tempo in tempo
Men pregio il mondo, e più mi riconforto
Dovendomi partir da tanto duolo.