Quel ciel ti muova che spirò Pompeo
A ricriar cui egli avea disfatto
Re d'Armenia, perché 'l trovò sì fatto
Che 'l vinto ben per grazia gli rendeo,
Dicendo: – Assai mi basta aver da Deo
Potenza e modo et al presente l'atto
Di distrugger li regi e far che patto
Voglio più da fortuna al viver meo. –
E però voi, possenti, a tanto esemplo
E di tant'uom dovete aprir la mente
Per seminar nel cor l'alta virtute
Di liberalità, ché più bel templo
Fermar non puossi, che solennemente
Si formi altar di fama e di salute.