Ben puoi le ladre luci a terra sparte
Fisse tenere o la tua vista altera
Alzare al ciel, donna aspra, cruda e fera,
Senza sospetto di vedermi in parte.
Le rime mie, l'ingegno, inchiostro e carte
E la man ch'a laudarti sì pront'era,
Lingua, che un duro sasso mosso avera,
Quanto seguir potea mia picciol'arte,
Son disposti a cantar d'un altro volto,
Di du' altri occhi, ond'esce un più bel sole
Che mai vedesse umana vista in terra.
L'orecchie d'altre angeliche parole
Son fatte vaghe, e più e non apre e serra
La tua rigida chiave il cor disciolto.