Quando de gli occhi vaghi il bel sereno
Al tenebroso cor portava chiaro,
Quando presente a me l'aspetto caro
Del mio mortal dolor sempre era freno;
Quando l'allegro riso ancor non meno
Temprava dolcemente il pianto amaro,
Quando a mio prego umil non era avaro
L'alto parlar d'amore e d'onor pieno,
Portava io con più pace il pondo grave,
E già non tanto, che mia virtù fosse
Possente a sostener le doglie prave.
Ma or che tante grazie son rimosse,
Qual lingua poria dir mia pena grave,
Qual cor pensar l'ardor de le percosse?