Puglia, Calavria, Folcar e Provenza,
Ben giusto è vostro pianto, se piangete,
Ché 'n tanta fame di pace vedete
Spenta la vostra spene e la semenza.
Svelate di timor vera sentenza;
Superbia, invidia e cupida sete,
Con fretta e con lentezza han fatto rete
E per fallace presa l'innocenza.
In ciò la mente mia sperando teme
Le lor vendette coi danni de' puri
Surgere inseme d'esta morta seme.
O tu che tradi, tu che robbi e furi,
Se non vede 'l tuo danno e già non geme,
Hai ciechi gli occhi e di pietanza duri.