Per certo quando 'l ciel con lieto aspetto
Riguarda quivi a la stagion novella,
Null'à contrada al mondo così bella,
Né dove più si prenda di diletto.
Quivi Amor regna senz'alcun sospetto
E 'n ciel s'affaccia singulare stella;
Venere credo poi venisse in quella
Dal mare uscendo come in luogo eletto.
Quivi le piagge, la marina, i prati,
Son pien' di donne e di leggiadri amanti,
E ciò che piace par vi si conceda;
Quivi son feste e dilettosi canti,
Quivi si metton' amorosi agguati
Né mai senza gioir si leva preda.