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1304–1374

19

Francesco Petrarca

Nel tempo, lasso, de la notte, quando prendon riposo i miseri mortali de le fatiche loro, e gli animali similemente tutti riposando,

io misero mi sento lacrimando con più pensieri e raddoppiarsi i mali, e duolme più che son meco immortali, sempre più lieta vita più sperando.

E pur così da l'uno a l'altro sole, credendomi fornir l'aspro viaggio, sen fugge il tempo, ed io corro a la morte. Quanti dolci anni, lasso, perduto aggio,

quanto desio per infelice sorte! E questo è 'l rimembrar che più mi dole.

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