O bestiuola, che già fusti in pregio
Tanto che tu onoravi altrui e te,
Ora ti veggio, e non saccio il perché,
Invedovata di tal privilegio.
Solevi di virtù essere un fregio
E ad altri davi di te piena fe';
Deh, quando 'n voi serà tornato 'l de',
Di color ch'alchimeggian tuo collegio?
Non era già solennità né festa
Ove non fosse 'l tuo grifo et il bianco
Ornando solo a' cavalier la testa.
Ora ti porta quel che siede al banco,
E l'una a l'altra femmina ti presta:
Troppo riceverai maggior onta anco!