Non nacque mai disio dolce e soave
Che poi morisse in doloroso strido,
Come quel di costui ch'i' or uccido
Per donna tal che poca doglia n'have.
Lo cor gli chiuse l'amorosa chiave,
Et ora l'apre, che l'aperse a Dido;
Amor che sente 'l colpo quando il guido
Par più sentir mortal angoscia grave.
Perdonimi, chi lui piangendo mira,
Ché questa donna, che morir lo face,
Può far nel mondo quel ch'ella disira:
Onde conviene a me far ciò le piace;
Ma se Amore nel cor mai le sospira,
Sarà vita in costui che morto giace.