Nel prato dentro a la bella riviera,
Dove le piante vegetanti e belle,
Tra' fior cresciute e l'erbette novelle,
Par sempre una novella primavera,
Talora s'apre una novella spera
Co' crin d'or, germinata di due stelle
Andar sovr'esse, per le cui fiammelle
Pare esca salva una celeste schiera.
Poi volgo gli occhi via, del mirar lassi
Per lor debilità, che 'l duro core
Temon di colei c'han presa per duce.
Et io mi parto a lenti e pigri passi
Come fa quel che si conduce u' more,
Che gli occhi van com'uom ch'è senza luce.