L'un pensier parla co' la mente e dice:
– Che fai, tapina? onde soccorso attendi?
Misera, non intendi
Con quanto disonor lo tempo passa?
Prendi conforto arditamente, prendi,
E da 'l tuo cor divelli ogni radice
Del pensier, che felice
Non ti può far, e respirar non lassa!
Se già gran tempo infastidita e lassa
Se' di quel dolce falso fuggitivo
Che 'l mondo traditor può dare altrui,
Perché ripon' più la speranza 'n lui,
Che d'ogni fede e di speranza è privo?
A tal freno in balia de' pensier tuoi
Ristrigni lor, che puoi,
Che 'l cominciar non fie per tempo mai.