Tal cavalier tutta una schiera atterra
Quando fortuna a tanto onore il mena,
Che da un sol poi si difende a pena;
Così 'l tempo apre le prodezze e serra.
Però forse costui ch'oggi diserra
Colpi morta', ne porterà ancor pena,
S'i' posso un poco mai raccoglier lena,
O se del primo strale amor mi sferra.
Di questa speme mi nutrico e vivo
Al caldo, al freddo, all'alba et a le squille;
Con essa vegghio e dormo, e leggo e scrivo.
Questa fa le mie piaghe sì tranquille,
Ch'io non le sento; con tal voglia arrivo
A ferir lui che co' begli occhi aprille.