Skip to content
1304–1374

157

Francesco Petrarca

Dov'è 'l nimico mio che tanto m'ama, Dov'è l'amico mio che m'odia tanto, Qual è questo demonio in corpo santo Che minacciando mi lusinga e chiama?

Qual è costui che lodando m'infama, Cagion vestita di gioco e di pianto? Perché questo tormento in dolce canto, Arido frutto di sì verde rama?

Onde questa così biasmata laude, Onde questo ingiurïoso amore? Chi è costui che cacciando...? O velenoso mêle, ontoso onore,

O dolce melodia piena di fraude, O verità coronata d'errore! Deh, taccia omai questo villan cortese, Che del dicreto suo tropp'è palese.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
157 · Francesco Petrarca · Poetry Cove