Dov'è 'l nimico mio che tanto m'ama,
Dov'è l'amico mio che m'odia tanto,
Qual è questo demonio in corpo santo
Che minacciando mi lusinga e chiama?
Qual è costui che lodando m'infama,
Cagion vestita di gioco e di pianto?
Perché questo tormento in dolce canto,
Arido frutto di sì verde rama?
Onde questa così biasmata laude,
Onde questo ingiurïoso amore?
Chi è costui che cacciando...?
O velenoso mêle, ontoso onore,
O dolce melodia piena di fraude,
O verità coronata d'errore!
Deh, taccia omai questo villan cortese,
Che del dicreto suo tropp'è palese.