Ahi lingua, ahi penna mia, che in tante carte
Il bel nome gentile immortal fai,
E del bel volto pur cantando vai
Con stil sonante in questa o 'n quella parte;
Invan lo 'ngegno, invan adopri l'arte,
Invano il dolce premio sperat'hai,
Invan lagrime tante e sospir trai
In mille selve, in mille colli sparte.
Che questa ingrata ad altro amante aspira;
Io veggio i traditori occhi fallaci
Rivolti altronde e già da me diversi.
Per altrui langue e per altrui sospira;
Per me son spente l'amorose faci.
Or maledetti sien tutti i miei versi.