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1304–1374

148

Francesco Petrarca

Ahi lingua, ahi penna mia, che in tante carte Il bel nome gentile immortal fai, E del bel volto pur cantando vai Con stil sonante in questa o 'n quella parte;

Invan lo 'ngegno, invan adopri l'arte, Invano il dolce premio sperat'hai, Invan lagrime tante e sospir trai In mille selve, in mille colli sparte.

Che questa ingrata ad altro amante aspira; Io veggio i traditori occhi fallaci Rivolti altronde e già da me diversi. Per altrui langue e per altrui sospira;

Per me son spente l'amorose faci. Or maledetti sien tutti i miei versi.

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148 · Francesco Petrarca · Poetry Cove