Skip to content
1304–1374

147

Francesco Petrarca

Tu giugni afflizione al tristo afflitto Spirto che l'angosciose membra regge; Tu raddoppi le frezze e le corregge De la fortuna a farmi più despitto.

Tu vai partecipando, come è scritto, Men duol sentire, il qual par che tu segge, Seguendo le superbe antiche legge Dar non vuo' al popol frutto derelitto.

Et io secondo il tuo voler m'appago, Ch'or facendo amaro e crudel pianto Del popol che non ha di virtù ammanto, Che da se stesso non sa far cotanto

Che 'l sanguinoso corso del suo lago Resti, perch'io dolente tutto smago.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
147 · Francesco Petrarca · Poetry Cove