Tu giugni afflizione al tristo afflitto
Spirto che l'angosciose membra regge;
Tu raddoppi le frezze e le corregge
De la fortuna a farmi più despitto.
Tu vai partecipando, come è scritto,
Men duol sentire, il qual par che tu segge,
Seguendo le superbe antiche legge
Dar non vuo' al popol frutto derelitto.
Et io secondo il tuo voler m'appago,
Ch'or facendo amaro e crudel pianto
Del popol che non ha di virtù ammanto,
Che da se stesso non sa far cotanto
Che 'l sanguinoso corso del suo lago
Resti, perch'io dolente tutto smago.